Un delicato testo di esercizi spirituali non per “addetti ai lavori” ma per ogni cristiano che desideri ritagliare un po’ di tempo per la preghiera, per il silenzio, e che voglia essere accompagnato in questa sua ricerca interiore. Le pagine, attraverso racconti di esperienze vissute e meditazioni, ci immergono nel paradosso cristiano degli ultimi che sono i primi della storia. Lo sguardo preferenziale per i poveri si fa riconoscibile nella prossimità e nella cura di tanti che si chinano a servire, che sperano in un mondo più giusto, che lottano per restituire dignità. Quelli che papa Francesco chiama «poeti sociali». Prefazione di Giuliana Martirani.

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