Quanti di noi ci accostiamo alla Comunione, con dubbi, incertezze, peccati lievi e peccati gravi, pochi, pochissimi ci accostiamo alla comunione con un cuore gioioso, con una fede viva e forte. Quando ci avviciniamo al sacerdote per ricevere il Corpo di Gesù, bisogna sapere che è Maria a donarci il suo bambino Santissimo. Il nostro cuore quindi diventa una culla o una croce. Questo dipende da noi.

Culla

Diventa una culla per Gesù dove accoglierlo amorevolmente. Il nostro cuore è una culla, quando amiamo il Signore, quando ci accostiamo a Lui con vera fede. E Maria la Madre Santissima, con un sorriso ce lo dona. Quando ci accostiamo a Gesù con un cuore puro, pulito, Gesù è felice di entrarvi e come e quando era bambino, lo usa come una culla. Il nostro amore lo coccola, lo dondola, lo ama, lo accarezza, lo bacia. E Gesù rimane in noi, ed ogni giorno ricevendolo con cuore puro e gradito a Dio, crescerà in noi la Sapienza e la Grazia.

Croce

Ahimè se il nostro cuore, pieno di putrefazione, si accosta a mangiare il corpo di Cristo. Guai a noi se il nostro cuore è pieno di odio, di impurità, di cattiveria, di egoismo, di incredulità, di avarizia, di lussuria, di falsità. Nel momento in cui riceviamo Gesù Eucaristia, la Madonna versa le stesse lacrime copiose che versò sul Golgota. Il nostro cuore diventa una croce perchè in cuor nostro, ritorniamo a crocifiggere Gesù Cristo. E come Giuda, mangiamo la nostra condanna.

Dobbiamo quindi chiederci se quella fila che ci avvicina al sacerdote che distribuisce il Corpo di Cristo è una salita sul monte Golgota oppure come i magi ci avviciniamo a Gesù bambino per adorarlo? Accostiamoci con amore, apriamo le braccia del cuore quando il sacerdote ci dice: Questo è il corpo di Cristo, e noi rispondiamo Amen….cioè Si confermo,  questo è il corpo di nostro Signore Gesù cristo ed io lo accolgo nel mio cuore. O Maria trasformalo in una culla per il Tuo Gesù.