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IL PICCOLO SEME

Se siamo stanchi e senza speranza ecco cosa fare

Senza speranza! Quanti oggi si sentono senza speranza. Quanti oggi si sentono consumare dalla disperazione, quanti credono di non potercela fare. Eppure abbiamo la soluzione, ma per poterla vedere dobbiamo credere. La soluzione si chiama; GESU’.

La vita è una continua prova, e noi cristiani non siamo esenti. La vita ci fa provare cose che nemmeno avremmo immaginato, come ad esempio gelosie tra fratelli, invidia, dolore, paure, e qualche volta gioie, emozioni….insomma è la vita, fatta di colori chiari e forti, di colori tetri e spenti. Gesù, Figlio di Dio, lo ha provato sulla sua carne. La vita ci fa trovare in situazioni che non avremmo mai immaginato, spesso brutte situazioni! L’istinto dell’uomo è quello di disperarsi o inasprirsi e prendersela con Dio.

Un uomo, continuava a dire che non credeva in Dio. Amava proclamarsi ateo. La vita era sempre generosa con lui, aveva un buon lavoro, bellissime auto, bellissima famiglia…. insomma era invidiato da tutti.  Un bel giorno, anzi un brutto giorno, però scoprì di avere un cancro. La sua disperazione era grande perché i medici gli dissero che era senza speranza, non poteva guarire. Inutile girare a destra e sinistra. I suoi soldi non potevano guarirlo e ogni suo avere non poteva aiutarlo.

Iniziò quindi a dire a tutti che Dio era ingiusto, che Dio lo stava punendo perché aveva tutto e non riusciva a dare nemmeno 1 euro a un senza tetto ( Perché devo dargli i miei soldi che mi sono guadagnati? Lui è un fallito e se è un barbone è colpa della sua poca voglia di fare) erano le parole che osava dire spesso quando vedeva un poveraccio.

Continuava a dire quindi che Dio lo stava punendo, che Dio non era giusto…..In ospedale però qualcosa accadde: mentre era in sala di attesa per la visita, iniziò a lamentarsi con uno sconosciuto che come lui era ad attendere… questo con tanta carità lo ascoltò… ascoltò anche tutte le sue imprecazioni. Ad un certo punto però lo mise a tacere dicendo: Ma tu non dicevi che Dio non esiste? Non dicevi che Dio è solo una pura invenzione dei deboli? Allora perché te la prendi con chi nemmeno credi che esista? Ad un certo punto l’uomo ricco pensò; ma cosa ne sa che io sono ateo? Non ho mai detto niente a riguardo….

Passò più di un ora e sul tavolo di attesa trovò un piccolo libricino; il Vangelo! Lo aprì e lesse la prima frase che gli capitò sott’occhio; Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime….

Cosa voleva dire Gesù con questa frase? Si chiedeva; ma il gioco non è quello strumento che si metteva sui buoi per farli trainare e lavorare la terra? Ad un certo punto gli venne di dire con tutto se stesso: Prendo il tuo giogo sulle mie spalle, dammelo!

Quest’uomo cambiò vita, gli bastò dire al Signore di mettere il suo giogo sulle sue spalle. Quella tristezza della malattia divenne leggera, non lo spaventava più e nemmeno lo turbava l’idea di dover lasciare tutto perché erano ormai contati i suoi giorni. Si confessò e morì da vero cristiano. Era davvero senza speranza? No! Perché la sua disperazione era il suo peso, non quello di Gesù che ha un giogo leggero. Voi tutti che siete oppressi, stanchi… e già perché il peso del nostro egoismo, dei nostri vizi, delle cose del mondo che ci sovrastano, ci schiacciano, e non ci permettono di rialzarci. Gesù invece ci dà un peso che possiamo non solo portare ma anche sentirci liberi.

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