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IL PICCOLO SEME

Parlare troppo? Viene dal diavolo

“Parlare troppo è sbagliato, il nostro parlare sia si si e no no”

Libro dell’Ecclesiastico 15,15-20.

Se vuoi, osserverai i comandamenti; l’essere fedele dipenderà dal tuo buonvolere.
Egli ti ha posto davanti il fuoco e l’acqua; là dove vuoi stenderai la tua mano.
Davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
Grande infatti è la sapienza del Signore, egli è onnipotente e vede tutto.
I suoi occhi su coloro che lo temono, egli conosce ogni azione degli uomini.
Egli non ha comandato a nessuno di essere empio e non ha dato a nessuno il permesso di peccare.
♥ Nella prima lettura Dio ci mostra le due vie, e non ce ne è una terza. O si o no. O vita o morte, o acqua oppure fuoco. Sta a noi scegliere. Dio rispetta la nostra scelta ma avremo ciò che noi stessi abbiamo scelto. La vita se prendiamo la via della vita, la morte se scegliamo una via di peccato. Ma leggiamo anche che Lui non abbandona il suo servo, non lascia fare scelte sbagliate a chi lo teme, a chi è timorato e segue la via della legge divina. Fiducia quindi in Colui che ci ha creati. Così facendo vinceremo satana il tentatore, che vuole farci perdere la vita eterna e farci cadere nella dannazione.

Salmi 119

Beato l’uomo di integra condotta,
che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.

Tu hai dato i tuoi precetti
perché siano osservati fedelmente.
Siano diritte le mie vie,

nel custodire i tuoi decreti.
Sii buono con il tuo servo e avrò vita,
custodirò la tua parola.
Aprimi gli occhi perché io veda
le meraviglie della tua legge.

Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti
e la seguirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge
e la custodisca con tutto il cuore.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 2,6-10.

Fratelli, tra i perfetti parliamo, sì, di sapienza, ma di una sapienza che non è di questo mondo, né dei dominatori di questo mondo che vengono ridotti al nulla;
parliamo di una sapienza divina, misteriosa, che è rimasta nascosta, e che Dio ha preordinato prima dei secoli per la nostra gloria.
Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla; se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.
Sta scritto infatti: Quelle cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo, queste ha preparato Dio per coloro che lo amano.
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio.
♦ La vera sapienza è quella che viene da Dio. Quando pensiamo alla parola sapienza immaginiamo l’intellettuale, lo scienziato, il cervellone; quella è sapienza del mondo che sicuramente viene anche da Dio ma non è la sapienza di cui parla San Paolo. La vera sapienza divina, misteriosa è quella che ci rivela le cose dello spirito. Quella che ci fa fare le scelte giuste nella vita. Chi cade nel peccato mortale e pensa che sia cosa stupida non soddisfare la propria carne, i propri desideri illeciti; per quanto cervellone o intelligente possa essere; dinanzi a Dio è uno stolto perché non possiede la Sapienza divina che mostra cose che occhio umano non vede, orecchio umano non può sentire, cuore umano non può provare perché questa Sapienza viene donata, è un dono di Dio che fa a chi lo ama.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,17-37.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. »
Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo! »
Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio;
ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;
ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;
né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.
Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».

♦ Parlare troppo fa cadere nell’errore, nel peccato perché il parlare troppo non si intende la quantità di parole ma che più si parla inutilmente più si cade nell’errore. Quanti raggirano i significati, i sensi, oppure chi vuole spesso ingannarci dice tante di quelle parole fino a confonderci… il nostro parlare sia chiaro; si o no. Gesù poi approfondisce l’argomento “Non uccidere” visto non solo come uccisione del corpo ma soprattutto l’uccisione della dignità umana, uccisione dei sentimenti; quanti feriscono l’amore, il cuore; quanti uccidono la speranza, quanti uccidono le persone disabili, prendendosi gioco del loro handicap. Insomma Gesù và nel profondo e ci fa comprendere che uccidere è ben oltre che il semplice uccidere di un corpo.

Gesù sviluppa poi questo argomento che oggi più che mai abbiamo il bisogno di mettere in chiaro e di salvaguardare le nostre famiglie che sempre più vengono trattate con superficialità-  L’adulterio è il grave peccato che condanna l’uomo all’inferno;  cioè l’infedeltà coniugale che non è solo tradire il proprio marito e la propria moglie, fisicamente ma anche un semplice sguardo di lussuria e desiderio verso un’altra donna, o un’altro uomo, è adulterio.
Chi dice che è esagerazione, si prende la responsabilità della propria e altrui salvezza dell’anima. Gesù non spreca le parole, Gesù è una freccia che dritta al punto, dritta al cuore; Si si o no no.

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