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IL PICCOLO SEME

La Sacra Famiglia si è fidata di Dio

“Come la sacra famiglia dobbiamo lasciarci condurre dalla mano di Dio.”

Le letture di questa domenica sono davvero stupende incentrate non solo sulla sacra famiglia, ma sulla famiglia; incentrate tutte sulla famiglia. Oggi più che mai abbiamo bisogno di sentire queste parole e soprattutto farle scendere nel cuore. La famiglia oggi non è più famiglia, e per questo motivo dobbiamo lottare con tutte le nostre forze per difenderla da un mondo fatto di perversione e sete di potere.

Nella prima lettura leggiamo dal libro del Siracide: Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi ac­cumula tesori. 

Che parole sagge! Oggi i genitori vengono maltrattati, derisi, uccisi. Oggi non c’è più rispetto di un padre che con il sudore della fronte cerca di portare avanti la propria famiglia… i figli vogliono di più, sempre di più. Vogliono ricevere senza dare. E così allo stesso modo per la madre; ho visto scene davvero scandalose. Figlie che non danno una mano nelle faccende di casa, ma che passano tutto il tempo a scattarsi inutili selfie. Eppure è chiaro e le parole della Sacra Scrittura non passano mai; chi onora il padre espìa i propri peccati, e dovremmo pensare che la vita è breve e la morte  non guarda in faccia a nessuno, giovane o vecchio, bussa per tutti. Iniziamo ad accumulare tesori per la nostra anima rispettando i nostri genitori, apprezzando ciò che fanno per noi, accettando ciò che non riescono a fare. Amiamoli e saremo amati.

Nel Vangelo di oggi invece leggiamo come Dio aiuta una famiglia timorata, una famiglia che segue la sua legge. E’ vero voi direte; stiamo parlando della Sacra Famiglia di Maria, Gesù e Giuseppe ma tutte le famiglie devono aspirare ad essere sante come la Sacra famiglia. Loro non sono stati esenti dal dolore, dalla persecuzione, dalla fatica, dal sacrificio. Loro si sono fidati di Dio, non si sono posti le domande… in Egitto? E perché proprio là? E cosa faremo? Dove andremo? No! Hanno obbedito, hanno fatto la volontà del Padre. Eppure con loro c’era Gesù il Figlio di Dio, potevano vivere come Re, serviti dagli Angeli… no, Dio ha voluto che fossero di esempio. L’umiltà di Maria, la sottomissione di Giuseppe e dello stesso Gesù che piccolo si è abbandonato nelle braccia della Santissima Vergine.

Accettiamo dunque ciò che la vita ci dona. Che siano gioie o dolori, l’importante è compiere la volontà di Dio con amore e come Gesù, abbandoniamoci nelle braccia di Maria sotto la guida di San Giuseppe.

Voi cari papà, affidatevi ogni giorno al grande Patriarca San Giuseppe, appena aprite gli occhi dite: San Giuseppe portaci la divina provvidenza, pensa tu a darci da mangiare, a vestirci, a custodire il mio lavoro  e se questo manca ottienimelo per il bene della mia famiglia. San Giuseppe, tu devi provvedere a tutti i bisogni della mia famiglia, spirituali e materiali. Amen

Voi mamme dovreste recitare il rosario ogni giorno per i vostri figli, ogni giorno dovreste cercare di partecipare alla santa messa.

E voi figli dovreste ogni giorno pregare per i vostri genitori, ringraziare Dio per averveli donati e soprattutto impegnarvi a rendere la loro vita più facile e meno dura perché essere genitori oggi è una grande e difficile missione. Carissime famiglie mettiamoci in cammino, e anche noi insieme a Gesù, Giuseppe e Maria percorriamo il deserto della vita certi di compiere la volontà di Dio.

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