Il dono dello Spirito Santo è tutto per un cristiano, senza di esso non possiamo nulla. Papa Francesco medita il passo di Matteo 17, 1-9,  in cui Gesù si reca sul monte Talbor con alcuni discepoli che aveva scelto appositamente, Pietro, Giacomo e Giovanni per renderli testimoni di un fatto eccezionale: la Sua Trasfigurazione. Ecco quanto ci dice Francesco:

«Il suo volto – dice il Vangelo – brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce». Aveva preparato i suoi discepoli a quello che sarebbe avvenuto in seguito, alla modalità della sua morte, e portandoli sul monte , i tre prescelti “sono chiamati a riconoscere in Gesù il Figlio di Dio splendente di gloria. Essi avanzano così nella conoscenza del loro Maestro, rendendosi conto che l’aspetto umano non esprime tutta la sua realtà; ai loro occhi è rivelata la dimensione ultraterrena e divina di Gesù.”

Ma perché, chiede Francesco, proprio quei tre? “Eppure Pietro, nell’ora della prova, lo rinnegherà; e i due fratelli Giacomo e Giovanni chiederanno di avere i primi posti nel suo regno. Gesù però non sceglie secondo i nostri criteri, ma secondo il suo disegno di amore. L’amore di Gesù non ha misura! E come chiamò quei tre discepoli, così anche oggi chiama alcuni a stargli vicino, per poter testimoniare.”

Qui c’è da aggiungere alla meditazione di Papa Francesco che tutti siamo chiamati a testimoniare ma non tutti a testimoniare magari con il martirio, come è avvenuto per Pietro, e Giacomo, donando la loro vita per il Vangelo. Così non tutti possono testimoniare come Giovanni che oltre ad aver scritto il vangelo ha anche visto e scritto l’apocalisse… queste sono testimonianze speciali e non tutti sono a chiamati a farlo in questo modo, ma tutti siamo chiamati a portare Gesù perché ogni cristiano con il battesimo riceve lo Spirito Santo e lo conferma quando riceve la cresima. Se non testimoniamo, che cristiani siamo?

E concludo con le parole di Papa Francesco: “non dobbiamo dimenticare che il Battesimo che abbiamo ricevuto ci ha fatto testimoni, non per nostra capacità, ma per il dono dello Spirito Santo.”