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TESTIMONIANZE

Getta le grucce e inizia a camminare

Monsignor Costamagna narra un miracolo che Don Bosco compì nel suo paese natale Taramagna, nella festa della Santa Croce. Tutti sappiamo quanto sia stato carismatico San Giovanni Bosco con i giovani, conquistando i loro cuori, anche quelli più duri. Pochi però conoscono l’aspetto taumaturgico di questo grande santo. Oggi voglio quindi rimembrare un grandissimo miracolo che questo santo riuscì a strappare dalle mani della Madonna che li soleva chiamare Maria Ausiliatrice.

Si presentò un giorno da Don Bosco una povera donna, avanti negli anni, sciancata, tutta piegata su di sè: si trascinava su due grucce. Chiese a Don Bosco: «Abbia compassione anche di me; mi dia una benedizione». E Don Bosco senza mezzi termini rispose: «Inginocchiatevi». Ma lei guardandolo quasi sbalordita (come per dire ma non vede che ho le grucce e sono tutta rannicchiata su me stessa? Come posso mettermi inginocchio?) rispose: «Non posso, ho le gambe quasi morte; è da tanto tempo che non mi inginocchio». Don Bosco insiste quasi da lasciar pensare che non s’importasse della situazione della povera donna (ovviamente non era così)«Non importa, rispose don Bosco – inginocchiatevi ugualmente». E la donna con tanta umiltà e obbedienza, si appoggiò sulle grucce e cercò di chinarsi fino a terra. Il Santo le tolse le grucce di sotto le braccia e gliele gettò sulle spalle, davanti a centinaia di persone che stavano a guardare in silenzio e poi applaudirono. La gente osservava, chi incredula, chi con stupore e ammirazione, chi emozionato ringraziava Dio per tale miracolo. Insomma fu come una vera festa, allo stesso modo dei tempi in cui Gesù operava un miracolo.

La donna inginocchiata, in pianto dalla gioia di sapersi guarita, chiese a Don Bosco come avesse potuto ringraziare e il Santo risponde: «Dica con me tre Ave Maria alla Madonna Ausiliatrice». Chi racconta è un testimone qualificato, presente all’evento.

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