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CATECHISMO

Come fare l’esame di coscienza

Molti sappiamo dell’esistenza di questa pia pratica ma nessuno sa veramente come fare l’esame di coscienza.

Sant’Ignazio, nei suoi esercizi spirituali, distingue l’esame di coscienza generale, che si riferisce alle azioni di tutta la giornata, e l’esame di coscienza particolare, che si riferisce a un problema specifico e che diventa oggetto del nostro lavoro interiore in un preciso giorno o periodo.

Nell’esame di coscienza generale dobbiamo distinguere 3 momenti:

  1. Il ringraziamento: per tutto ciò che Dio ha fatto per noi;
  2. La richiesta d’illuminazione: nel chiedere la grazia, la luce;
  3. L’esame delle azioni;
  4. Il chiedere perdono a Dio;
  5. Il proponimento di correggersi con l’aiuto della grazia di Dio. L’esame di coscienza particolare è molto personale e deve essere sincero, fatto magari tre volte al giorno: mattina, pomeriggio e sera. Un tale cammino interiore può portarci a una sempre più profonda purificazione, allo sradicamento dei peccati e dei difetti per crescere nella virtù.

Il vero senso e la vera meta di ogni esame di coscienza, come spazio di apertura di sé al Signore, è la lettura della propria vita alla luce del Vangelo, occasione per ripercorrere ogni momento della giornata secondo l’insegnamento dei comandamenti. Solo una completa, continua e profonda revisione della propria vita e di tutto ciò che si è fatto durante la giornata, può permettere al fedele di avanzare lungo il cammino della santità attraverso una conversione continua.

In questo cammino è necessario affidarsi completamente a Dio per chiedergli nella preghiera, la luce per vedere i propri peccati nella verità. Cosi facendo si eviteranno due tentazioni:

  • Lo scrupolo che è tipico della persona che si sofferma su ogni singola azione della giornata e si colpevolizza per non aver fatto abbastanza o abbastanza bene, si sente piccolo e imperfetto ma anziché di essere umile abbandonandosi nelle mani di Dio, si auto tormenta.
  • Il perfezionismo è la seconda tentazione, guarda la sua giornata a grandi linee senza affannarsi troppo. Pensa di essere giusto e di fare tutto in modo perfetto. E’ proprio l’opposto della prima.

Quindi, fare l’esame di coscienza è davvero importante ma non dobbiamo fare in modo che diventi un modo per autodistruggerci, cadere negli scrupoli o nella superbia. Fare l’esame di coscienza, equivale a fare un atto di umiltà e di proponimento per migliorarci e crescere nell’amore di Dio.

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