Essere allegri fa parte della vita cristiana

Dovremmo essere allegri noi cristiani in modo particolare perché Cristo è venuto per salvarci. In mezzo a noi c’è Gesù. Non solo 2000 anni fa ma anche adesso, vivo e vero nell’Eucaristia.

Nella seconda lettura leggiamo qualche cosa di magnifico, un incoraggiamento da parte di San Giacomo che ci dice: Siate costanti, fratelli miei, fino alla venuta del Signore. Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge. Siate costanti anche voi, rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.

Cioè dobbiamo perseverare senza mai arrenderci, perché prima o poi il dolore di questa vita passerà e godremo dei frutti di ciò che abbiamo seminato. Anche se oggi stiamo soffrendo, stiamo patendo cose che sembrano più grandi di noi; CORAGGIO dice Giacomo, perchè la venuta di Gesù è vicina. Cioè la vita seppure durasse 100 anni, è niente in confronto alla gioia eterna. Gesù però non ci lascia soli in questa vita. Lui è sempre accanto a noi.

Ecco perchè dobbiamo sforzarci a non lamentarci, a seminare opere buone, per poter un giorno raccogliere frutti squisiti che godremo per sempre.

Nel Vangelo Gesù dice: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».

Essere con Gesù, vuol dire vivere nella pace anche in questa breve vita. Con Gesù, possiamo superare le tempeste, con Gesù possiamo guarire nel cuore e nell’anima e anche nel corpo. Solo possedendo Lui, il nostro Salvatore possiamo stare bene. E Gesù non è solamente quell’uomo che leggiamo nel Vangelo, Gesù non è solo l’uomo discusso, l’uomo che i teologi lo mostrano difficilmente difficile da comprendere; No, Gesù è ora qui dinanzi a te a leggere i tuoi pensieri, a leggere nel tuo cuore, ad ascoltarti prontamente. Chiamalo, parlagli, digli tutte le tue paure, apriti con Gesù vivo e vero nell’Ostia santa… e beato colui che non si scandalizza di Gesù. Quante volte ci vergogniamo di farci un semplice segno di croce quando per strada passiamo dinanzi ad una chiesa; abbiamo paura di essere giudicati e allo stesso tempo quanti si scandalizzano nel vedere gente chinare il capo e fare un segno di croce dinanzi ad una immagine del Signore o della Vergine Santa.

Anche noi come Giovanni il Battista, siamo chiamati ad essere messaggeri per preparare la via a Gesù nella sua seconda venuta sulla terra. Come infatti fu detto del Battista: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.

Coraggio, aiutiamo Gesù in questa grande missione dell’amore.  Dobbiamo essere allegri perché Gesù ci ha scelti.

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