Evitare le distrazioni? Quasi impossibile

Tra le migliaia di Rosari recitati in vita, forse qualcuno è stato detto riuscendo ad evitare  le distrazioni. Ma vediamo le varie distrazioni, ci sono quelle cattive e quelle buone:

Quelle che bisogna assolutamente fare è quello di evitare le distrazioni cattive. Alcune ci sono suggerite casualmente dall’ambiente e vengono come le zanzare che infastidiscono d’estate. Altre salgono dal nostro conscio, inconscio o subconscio che sia, poiché – confessiamolo – siamo più stupidi e meno puliti di quanto non sembri.

Altre distrazioni sono autentiche tentazioni di Satana che ci vuole allontanare dalla preghiera, portandoci allo scoraggiamento e turbamento.

Ci sono poi le distrazioni inutili. Sono formate da tutti quei ricordi vani (potevo dire così, fare cosà, l’avessi saputo… ecc.), da quei castelli in aria che sappiamo così ben costruire con la fantasia, e da quel cumulo di sciocchezze che vengono per la testa, proprio quando vogliamo pregare seriamente. Pensieri che non sono né tarantole, né scorpioni, ma dei moscerini che, se finiscono negli occhi, possono dare il loro fastidio. Cerchiamo quindi di evitare le distrazioni inutili perchè a lungo andare poi ci rovineranno l’intero Rosario.

Distrazioni benedette

Ci sono infine le distrazioni «benedette». Intendiamoci: lo scopo del Rosario, con la meditazione dei misteri, è di metterci in ascolto di Dio. Questa preghiera ha il vantaggio su altre di immergerci in un clima di pace interiore; cade così gran parte della tensione che agita tanto spesso il nostro spirito.

È naturale quindi che i ricordi più intensi, i problemi più scottanti, materiali o morali, vengano a galla e si presentino, nella loro crudezza, all’occhio più attento dello spirito.

Non credo sia il caso di prendere la scopa e scacciare questi pensieri che ci angustiano o ci rallegrano; io preferisco presentarli con semplicità allo sguardo di Gesù (anche se Egli già li conosce) e allo sguardo maternamente attento di Maria. E sentire cosa ne pensano, cosa ne dicono… Se si prega con fede, vi garantisco che la risposta viene, forse solo sussurrata nel profondo della nostra coscienza.

Questo riflettere sulle nostre vicende personali e sociali nella luce di fede che il Rosario ci procura, non è un distrarsi, ma un contemplare il disegno di Dio a nostro riguardo, anche a rischio di dimenticare a volte quale decina di Rosario stavamo recitando.