Crea sito
ATTENTI AL DIAVOLO

Accusare i propri peccati: il diavolo è il primo a puntare il dito

Accusare i propri peccati è ciò che ogni anima buona, ogni anima che vuole seguire la via giusta, fa. Accusare i propri peccati è cosa buona e giusta perché ci rende consapevoli di essere peccatori. Conoscere i propri peccati e accusarli durante la confessione, ci aiuta non solo a liberarci dai nostri mali, a sentirci finalmente leggeri, ma ci libera soprattutto dall’inferno.

Però bisogna stare attenti

Accusare i propri peccati umiliandoci dinanzi a Dio è cosa buona ma bisogna stare attenti a non lasciarsi sopraffare dal nemico. Il diavolo è confusione, e soprattutto furbo. Quando vede un’anima progredire, quando vede un’anima desiderosa di crescere verso la via della santità; lui prova in ogni modo di scoraggiarla per rallentare i suoi passi. Quindi oltre alle solite tentazioni, ci accusa dei peccati commessi. Esempio:

Dio non ti vuole perché hai commesso peccati gravi in passato…. Credi che tu stia progredendo? No! Hai dimenticato i peccati che hai commesso? Oppure; sei caduto di nuovo nel peccato dell’impazienza, non c’è speranza per te, non cambierai mai. Ancora….non sarai mai santo o santa, sei troppo fragile, guarda quanti peccati veniali accumuli. 

Questo modo di fare del diavolo è soprattutto per chi vive una vita spirituale piena. Tenta quindi di rallentare, di scoraggiare. Se invece tentasse in modo tradizionale, tipo sui peccati gravi, come il peccato impuro, il rubare, il bestemmiare, di certo non otterrebbe nulla da un’anima che vuole amare Dio al di sopra di tutto.

Un altro mezzo

Chi invece ancora cade nei peccati gravi, come il peccato impuro, il peccato della bestemmia, del rubare, tradire ecc ecc… e desidera accusare i propri peccati… il demonio fa sentire nella coscienza queste precise parole: Ma Dio è misericordioso, non preoccuparti poi ti confesserai… intanto per stare meglio, fai la comunione… oppure; perché ti preoccupi di accusare i propri peccati dinanzi ad un prete, credi che Dio non lo sappia? La confessione è opera dei preti non di Dio….. QUESTA SI CHE E’ UNA GRANDE TENTAZIONE, BISOGNA SUBITO ANDARSI A CONFESSARSI!

Terza fase

Abbiamo visto il modus operandi del demonio verso un’anima spirituale che desidera progredire quindi cercando di evitare anche il peccato veniale e verso chi facilmente commette peccato mortale poco curandosi del bene della propria anima. La terza fase invece riguarda chi sta risvegliando la propria coscienza e desidera liberarsi dal peccato mortale. Cosa fa Satana? Dice: Perché resisti? Fallo senza problemi, tanto esiste la confessione, poi ti confesserai. A cosa servono sennò i sacerdoti? Dio è ricco di misericordia, pecca senza problemi, Lui conosce le tue debolezze, lo sa che sei fragile…

Come potete notare, rispetto alla seconda fase dove allontana dalla confessione, qui nella terza ti dice di peccare tanto poi ti confesserai…..Anche in questo caso bisogna dire NO! Dio è amore, Dio è misericordia ma noi dobbiamo lottare, dobbiamo combattere la tentazione, se ragioniamo come dice il diavolo; non avrebbe senso. La confessione non è una lavatrice dove metti i tuoi panni sporchi, pigi il pulsante e te li lava; senza pentimento dei propri peccati, la confessione non ha valore. Se commettiamo peccato dicendo: tanto domani andrò a confessarmi…. non ha senso!

Accusare i propri peccati è cosa buona ma farlo con umiltà e non con agitazione e superbia. Accettiamo di essere fragili e cogliamo l’occasione quando cadiamo nei peccati veniali di umiliarci dinanzi a Dio. Quando siamo nel peccato mortale, corriamo subito a confessarci. La confessione è liberazione.

Tag

Articoli correlati

Close