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DOMANDE SUL ROSARIO

come mai nel Rosario si recitano 150 Ave Maria?

Il Rosario che la Madonna ci ha donato è composto da 150 Ave Maria, Misteri gaudiosi, misteri dolorosi e misteri gloriosi. ( I misteri luminosi sono stati aggiunti da San Giovanni Paolo II).

Come mai sono 150 Ave Maria?

Questo numero emula il Salterio della Chiesa, che ha il medesimo numero di Salmi.

Non solo, ma sembra anche che il numero 150 abbia un significato mistico. Custodisce un mistero che più volte si  riscontra, sia nelle misure dell’Arca, del  Tabernacolo di Mosè e del Tempio di Salomone, sia nelle misure della nuova facciata del Tempio, che Ezechiele ebbe in una Visione divina.

Ebbene, il numero antico (150) prefigurava una realtà futura, ed era necessario che un numero sacro e biblico, (preannunciasse) giustamente una realtà sacra e biblica.

Ragione fisica

Molti filosofi e teologi, attribuivano al numero delle 150 Ave Maria, una ragione fisica cioè ogni uomo necessita di tali 15 realtà naturali per vivere. Si aggiunga che, queste 15 (realtà

naturali) hanno influenza sulla vita dell’uomo, in dieci modi diversi, in un modo o in un altro, a seconda di dieci caratteristiche, che sono: il fisico, il carattere, il peso, la socievolezza, la laboriosità, l’affettività, l’umore, la stabilità, la dinamicità e le abitudini. E’ del tutto evidente, allora, che se si moltiplicheranno le 10 (caratteristiche) per le 15 (realtà naturali), ogni uomo avrà necessariamente in sé, 150 propensioni.

Ragione morale

Essa arriva alle stesse conclusioni. Infatti, per un Cristiano, sono 15 le Virtù fondamentali:

– le tre Virtù Teologali: la Fede, la Speranza e la Carità.

le sette Virtù umane principali: l’Umiltà, la Generosità, la Castità, la Bontà, l’Equilibrio, la Pazienza e la Devozione.

le quattro Virtù Cardinali: la Prudenza, la Giustizia, la Temperanza, la Fortezza, che è simile (alla Virtù) dell’Equilibrio.

– infine le ultime due: il timor di Dio e il pentimento. Ad esse si (possono) ricondurre tutte le altre (Virtù) che accadono nel mondo: ma esse stesse discendono dai 10 Comandamenti.

Così, nuovamente, moltiplica i 10 Comandamenti per le quindici (Virtù Morali), e troverai in ogni Cristiano 150 propensioni morali fondamentali. E, dal momento che ogni bene viene dall’Alto, ugualmente è necessario elevare piamente a Dio e alla Madre di Dio, un ugual numero di Ave Maria, al fine di ottenere tali Beni da Dio, e sfuggire i mali contrari. E, come piacque a Dio di mandarci la Salvezza e il Salvatore, mediante (Maria), sempre mediante Lei si compiacerà di donarci una pioggia di doni di grazia.

 Ragione morale

Poi si oppone ai 15 Vizi o Peccati: Infedeltà, Disperazione o Presunzione, Odio, Superbia, Avarizia, Lussuria, Invidia, Gola, Ira, Accidia, Imprudenza, Ingiustizia, Pusillanimità o Diffidenza, Empietà, Impenitenza. Essi, dal momento che si oppongono al Decalogo, se si moltiplicano (i 15 Vizi per i 10 Comandamenti), si avrà, senza sforzo, il numero 150. Così, per entrambi (Virtù e Vizi), il medesimo numero (150) corrisponde alle Virtù premiate nei Cieli, e ai Vizi puniti con l’Inferno, e spesso anche con le sofferenze, in questa vita mortale. Allora, sia custodito giustamente e santamente il numero 150 Ave Maria del Rosario.

Ragione naturale

Ossia umana, che ribadisce quanto già affermato. Ciascuno di noi, infatti, ha in sè 15 potenzialità naturali i famosi 5 sensi esterni.

– i 5 sensi interiori: la comune sensibilità, l’immaginazione, la fantasia, il senso pratico e la memoria;

– 5 capacità superiori: il sentimento, la sensibilità, l’intelligenza pratica, l’emotività e la volontà. Cristo Gesù e Maria SS., desiderano

che noi, mediante le 15 potenzialità, serviamo Dio nei Comandamenti, a lode loro e a vantaggio nostro.

Moltiplicando, allora, le 15 potenzialità naturali per i 10 Comandamenti, si otterranno allora le 150 opere meritorie, che saranno ricompensate in terra e nei Cieli.

Ragione sacra

Essa è offerta dalla Cinquantina, tre nel Rosario, (come) il Cinquantesimo anno di ciascun Giubileo, votato alla Pace, al Riposo, e alla Libertà. Gesù e Maria, in quanto sono il Re e la Regina di tutte le cose, così lo sono anche del Giubileo, sia per il diritto naturale, sia per (il Decalogo) che Mosè ricevette sul Monte Sinai, il cinquantesimo giorno dall’uscita di Israele dall’Egitto; sia per il diritto; sia per il diritto di Grazia, ricevuto in pienezza a Pentecoste, cinquanta giorni (dopo) la Resurrezione di Gesù.una fanciulla, che, una domenica, dopo la Comunione, vide in contemplazione la Vergine Madre di Dio, incoronata di una triplice Corona di cinquantine: le parve di scorgere che la prima (Corona) avesse 50 Rose, la seconda (50) Gigli, la terza 50 Gemme.

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